1. Notes: 259 / 1 settimana fa  from 9gag
    9gag:

Googled “Husky Kiss” was not disappointed. #9gag

    9gag:

    Googled “Husky Kiss” was not disappointed. #9gag

     
  2. Notes: 57 / 1 settimana fa  from spaam (originally from rispostesenzadomanda)
    "Ma quindi è finalmente emergenza tiepido, giusto?"
  3. 2 settimane fa  from bookmarklet

    WACKY RACES - LE CORSE PAZZE (WACKY RACES, 1968)

    "Ed ora Signore e Signori vi presentiamo i più famosi e spericolati piloti che partecipano alla gara senza regole…". E si ripiange. Assieme, non a caso, a Dastardly e Muttley e le macchine volanti (vedi sotto), il tuo cartone Hanna-Barbera preferito. La voce narrante di Pino Locchi e poi di Ferruccio Amendola, le figure di tolla di Dastardly (doppiato da Aldo Barberito, l’Hydargos di Goldrake), i personaggi fuori di testa con i loro veicoli. E cioè: Dalla fila in alto, da sinistra verso destra, in ordine per numero di gara: 1) la Macigno-Mobile dei fratelli Slag (probabilmente fratocugini di Capitan Cavey), 2) l’incommensurabilmente pheego Diabolico Coupé di Big e Little Gruesome, 3) la Multiuso del professor Pat Pending (nome geniale), 4) la Crimson Haybaler di Red Max, 5) la pheega tascabil… Compact Pussycat di Penelope Pitstop, 6) l’Armata Speciale del sergente Blast e del soldato Meekly, 7) la Macchina Antiproiettile della Banda del Formicaio, 8) l’Insetto Scoppiettante del montanaro Luke e dell’orso freddoloso Blubber, 9) la Sei Cilindri (o Turbo Perfect) dell’ovviamente insopportabile Peter Perfect, 10) la Spaccatutto di Rufus Roughcut (affiancato dal castoro Sawtooth), la 00 di Dick Dastardly e Muttley.

    [grazie doc!]

    (Fonte: docmanhattan.blogspot.it)

  4. Notes: 355 / 2 settimane fa  from comeandaresullalunainfiatuno (originally from pregnancy-blog)

    mylovekhloe:satans-lapdog:thedaintysquid:pleatedjeans:”My…

    pregnancy-blog:

    image

    image

    image

    image

    image

    image

    image

    image

    image

    mylovekhloe:

    satans-lapdog:

    thedaintysquid:

    pleatedjeans:

    "My wife didn’t want to take maternity pictures, so I hired a photographer and took her place…" [x]

    I. AM. CRYING.

    the fucking door frame one…

    Gold.



    from Momma Taye http://momma-taye.tumblr.com/post/93254456468
    pregnancy and baby blog - http://www.25weekspregnant.org/

    hahahaha!

  5. Notes: 178 / 3 settimane fa  from madonnaliberaprofessionista
    madonnaliberaprofessionista:

"I looked on in awe and was rendered speechless by so much beauty."
Reid Wiseman

    madonnaliberaprofessionista:

    "I looked on in awe and was rendered speechless by so much beauty."

    Reid Wiseman

     
  6. Notes: 35 / 3 settimane fa  from nanninostri
    nanninostri:

Mentre le immagini del bombardamento della striscia di Gaeta e i carrarmati schierati al confine infiammano il dibattito sul conflitto sabino-laziale, cerchiamo di sintetizzare, limitandoci all’esposizione dei fatti, la storia di una guerra che dal 1947 insanguina una regione conosciuta fino ad allora come Lazio.
Una storia di odio fra due popoli che non si riconoscono. Per i sabini non esiste il Lazio e non esistono i laziali, ma solo quelli che con disprezzo vengono chiamati italiani. Per i laziali e gli altri Stati italiani non esiste la Sabina ma solo quella che viene bollata come entità burina.
Furono le Nazioni Unite, nel novembre del 1947, a riconoscere il diritto dei sabini di avere un proprio Stato in quella terra dove i romani li sconfissero e li cacciarono oltre duemila anni prima (vedi Ratto delle Sabine e guerre romano-sabine).
I sabini, già dalla fine dell’Ottocento, avevano fatto ritorno nel Lazio in numero sempre crescente. Un ritorno fomentato dal Sabinismo, movimento ispirato dal giornalista e pensatore Claudio Tiburtino, che auspicava la fondazione di uno Stato sabino. Non senza attriti con la popolazione laziale, dalle poche migliaia dei primi anni del Novecento i sabini reinsediati nella regione erano diventati mezzo milione alla fine della seconda guerra mondiale.
L’Onu decise di creare due Stati: uno sabino, che comprendeva il 56% del territorio e con una popolazione di mezzo milione di sabini e mezzo milione di laziali; e uno laziale, esteso sul 42% del territorio, con una popolazione di ottocentomila laziali e poche migliaia di sabini. Il rimanente 2% era l’area di Roma, città santa per le tre religioni (sabina, laziale e cattolica), sarebbe diventata una zona separata sotto l’amministrazione dell’Onu.
Ai laziali l’Onu assegna l’intera provincia di Rieti; parte della provincia di Roma con confine occidentale a Monterotondo-Tivoli; parte della provincia di Frosinone con confine meridionale ad Alatri. Questa zona viene chiamata Cismolise. Più due exclavi: la striscia di Gaeta, che inizialmente arrivava fino a Terracina, e parte della provincia di Viterbo comprendente Vetralla, Montalto di Castro e Tarquinia.
Fu subito guerra: il primo conflitto italo-sabino del 1948-49. Nel maggio 1948 gli eserciti di Campania, Abruzzo, Toscana, Molise e Puglia decidono di attaccare i sabini. Vinsero i sabini, annettendosi l’intera exclave laziale nel Viterbese e avanzando nel Cismolise, in particolare nelle province di Roma e Frosinone. La striscia di Gaeta fu occupata dalla Campania. Oltre 700 mila profughi italo-laziali dovettero abbandonare le zone occupate dai sabini.
Nel 1956 scoppiò la seconda guerra italo-sabina. Lo Stato sabino, preoccupato per il riarmo della Campania, decise per un attacco preventivo che lo portò ad annettersi tutta la striscia di Gaeta e la parte pianeggiante della provincia di Caserta fino ad Aversa.
Nel 1967 ci fu un terzo conflitto, detto “la guerra dei sei giorni“. Fu una fulminea offensiva dei sabini, preoccupati perché Abruzzo, Campania e Molise stavano ammassando truppe lungo i confini. In pochi giorni sconfissero gli eserciti di tre Stati, occupando la città di Roma e parte dell’hinterland. E non riconoscendo pieni diritti di cittadinanza ai laziali residenti in quelle zone.
La guerra del Carmelo (correva l’anno: 1973). Nel giorno più sacro per i sabini, quello della processione per la Madonna del Carmelo di Montegrottone, Campania e Abruzzo attaccano Sabina. Inizialmente hanno la meglio, poi prevalgono ancora una volta le forze sabine.
Gli accordi di Campo Imperatore (correva l’anno: 1978). Con la benedizione dell’allora presidente Usa Jimmy Carter, a Campo Imperatore viene stipulato uno storico accordo fra sabini e campani. La Sabinia si impegna a restituire alla Campania la zona occupata nella provincia di Caserta. In cambio la Campania, primo Stato italiano a farlo, riconosce lo stato sabino.
Negli 1978, nel 1982 e nel 2006 la Sabinia entrò tre volte in guerra con la Toscana. Nel frattempo il processo di pace fra sabini e laziali fa un nuovo passo in avanti con gli accordi di Osimo (correva l’anno: 1993) che stabilivano la nascita dell’Autorità Nazionale Prenestina, organo di autogoverno dello stato laziale, e un progressivo ritiro dei sabini dalla striscia di Gaeta e dal Cismolise, divisi in zone A (pieno controllo laziale), B (controllo militare sabina e civile laziale) e C (pieno controllo sabino).
Rinviamo ad altra sede il racconto della prima rivolta laziale (1987-1983), della seconda (2000) e della terza (2007-2008), così come la nascita nel 1987 degli Irriducibili, costola laziale dei Fratelli Italiani, e le spaccature interne fra Olp (Organizzazione per la Liberazione della Prenestina) e Irriducibili.
Basti sapere che dal 2005 Sabinia ha deciso il ritiro completo dalla Striscia di Gaeta. E che dal 2002 è iniziata la costruzione del muro, detto “Barriera di separazione sabina“, che ingloba quasi la totalità delle colonie sabine e dei pozzi d’acqua. In alcuni punti il muro è 28 km più avanti rispetto alla Linea Verde che dovrebbe garantire il confine del Cismolise, fra le proteste dei laziali.
Il resto è storia di oggi. Sabinia controlla quasi tutto il Cismolise. L’Autorità Nazionale Prenestina non conta nulla. Gli Irriducibili sono asserragliati nella trappola per topi della Striscia di Gaeta. Dove l’esercito sabino bombarda i porti di Gaeta e Formia e presidia il valico di Minturno, colpendo tutti i tunnel dei rifornimenti e del contrabbando che collegano la Striscia con l’Agro Casertano.

più esplicativo di tante altre cose…

    nanninostri:

    Mentre le immagini del bombardamento della striscia di Gaeta e i carrarmati schierati al confine infiammano il dibattito sul conflitto sabino-laziale, cerchiamo di sintetizzare, limitandoci all’esposizione dei fatti, la storia di una guerra che dal 1947 insanguina una regione conosciuta fino ad allora come Lazio.

    Una storia di odio fra due popoli che non si riconoscono. Per i sabini non esiste il Lazio e non esistono i laziali, ma solo quelli che con disprezzo vengono chiamati italiani. Per i laziali e gli altri Stati italiani non esiste la Sabina ma solo quella che viene bollata come entità burina.

    Furono le Nazioni Unite, nel novembre del 1947, a riconoscere il diritto dei sabini di avere un proprio Stato in quella terra dove i romani li sconfissero e li cacciarono oltre duemila anni prima (vedi Ratto delle Sabine e guerre romano-sabine).

    I sabini, già dalla fine dell’Ottocento, avevano fatto ritorno nel Lazio in numero sempre crescente. Un ritorno fomentato dal Sabinismo, movimento ispirato dal giornalista e pensatore Claudio Tiburtino, che auspicava la fondazione di uno Stato sabino. Non senza attriti con la popolazione laziale, dalle poche migliaia dei primi anni del Novecento i sabini reinsediati nella regione erano diventati mezzo milione alla fine della seconda guerra mondiale.

    L’Onu decise di creare due Stati: uno sabino, che comprendeva il 56% del territorio e con una popolazione di mezzo milione di sabini e mezzo milione di laziali; e uno laziale, esteso sul 42% del territorio, con una popolazione di ottocentomila laziali e poche migliaia di sabini. Il rimanente 2% era l’area di Roma, città santa per le tre religioni (sabina, laziale e cattolica), sarebbe diventata una zona separata sotto l’amministrazione dell’Onu.

    Ai laziali l’Onu assegna l’intera provincia di Rieti; parte della provincia di Roma con confine occidentale a Monterotondo-Tivoli; parte della provincia di Frosinone con confine meridionale ad Alatri. Questa zona viene chiamata Cismolise. Più due exclavi: la striscia di Gaeta, che inizialmente arrivava fino a Terracina, e parte della provincia di Viterbo comprendente Vetralla, Montalto di Castro e Tarquinia.

    Fu subito guerra: il primo conflitto italo-sabino del 1948-49. Nel maggio 1948 gli eserciti di Campania, Abruzzo, Toscana, Molise e Puglia decidono di attaccare i sabini. Vinsero i sabini, annettendosi l’intera exclave laziale nel Viterbese e avanzando nel Cismolise, in particolare nelle province di Roma e Frosinone. La striscia di Gaeta fu occupata dalla Campania. Oltre 700 mila profughi italo-laziali dovettero abbandonare le zone occupate dai sabini.

    Nel 1956 scoppiò la seconda guerra italo-sabina. Lo Stato sabino, preoccupato per il riarmo della Campania, decise per un attacco preventivo che lo portò ad annettersi tutta la striscia di Gaeta e la parte pianeggiante della provincia di Caserta fino ad Aversa.

    Nel 1967 ci fu un terzo conflitto, detto “la guerra dei sei giorni“. Fu una fulminea offensiva dei sabini, preoccupati perché Abruzzo, Campania e Molise stavano ammassando truppe lungo i confini. In pochi giorni sconfissero gli eserciti di tre Stati, occupando la città di Roma e parte dell’hinterland. E non riconoscendo pieni diritti di cittadinanza ai laziali residenti in quelle zone.

    La guerra del Carmelo (correva l’anno: 1973). Nel giorno più sacro per i sabini, quello della processione per la Madonna del Carmelo di Montegrottone, Campania e Abruzzo attaccano Sabina. Inizialmente hanno la meglio, poi prevalgono ancora una volta le forze sabine.

    Gli accordi di Campo Imperatore (correva l’anno: 1978). Con la benedizione dell’allora presidente Usa Jimmy Carter, a Campo Imperatore viene stipulato uno storico accordo fra sabini e campani. La Sabinia si impegna a restituire alla Campania la zona occupata nella provincia di Caserta. In cambio la Campania, primo Stato italiano a farlo, riconosce lo stato sabino.

    Negli 1978, nel 1982 e nel 2006 la Sabinia entrò tre volte in guerra con la Toscana. Nel frattempo il processo di pace fra sabini e laziali fa un nuovo passo in avanti con gli accordi di Osimo (correva l’anno: 1993) che stabilivano la nascita dell’Autorità Nazionale Prenestina, organo di autogoverno dello stato laziale, e un progressivo ritiro dei sabini dalla striscia di Gaeta e dal Cismolise, divisi in zone A (pieno controllo laziale), B (controllo militare sabina e civile laziale) e C (pieno controllo sabino).

    Rinviamo ad altra sede il racconto della prima rivolta laziale (1987-1983), della seconda (2000) e della terza (2007-2008), così come la nascita nel 1987 degli Irriducibili, costola laziale dei Fratelli Italiani, e le spaccature interne fra Olp (Organizzazione per la Liberazione della Prenestina) e Irriducibili.

    Basti sapere che dal 2005 Sabinia ha deciso il ritiro completo dalla Striscia di Gaeta. E che dal 2002 è iniziata la costruzione del muro, detto “Barriera di separazione sabina“, che ingloba quasi la totalità delle colonie sabine e dei pozzi d’acqua. In alcuni punti il muro è 28 km più avanti rispetto alla Linea Verde che dovrebbe garantire il confine del Cismolise, fra le proteste dei laziali.

    Il resto è storia di oggi. Sabinia controlla quasi tutto il Cismolise. L’Autorità Nazionale Prenestina non conta nulla. Gli Irriducibili sono asserragliati nella trappola per topi della Striscia di Gaeta. Dove l’esercito sabino bombarda i porti di Gaeta e Formia e presidia il valico di Minturno, colpendo tutti i tunnel dei rifornimenti e del contrabbando che collegano la Striscia con l’Agro Casertano.

    più esplicativo di tante altre cose…

     
  7. 3 settimane fa 
    "Quando il cul è avezzo al peto non si può tenerlo cheto"
    - Poesia pura, oggi su Psyco Ho’
  8. Notes: 680436 / 3 settimane fa  from madonnaliberaprofessionista (originally from agirlandhisplatypus)
    iltriceratopoingiardino:

coldswarkids:

edwardspoonhands:

thelegendofkungjew:

doxian:

d-dinosaur:

rknjl:

newvagabond:

NO “TELEPHONES”. TALK TO EACH OTHER. FACE TO FACE ONLY. WRITE A LETTER. SEND A TELEGRAM TO YOUR MOM. PRETEND IT’S 1860. LIVE.

NO ‘WRITING’… TALK TO EACH OTHER. THROW A ROCK AT YOUR MOM. PRETEND IT’S 10,000 BCE.  LIVE.

URGGA. ROU GRAAURH. RUH.
<SMACKS HANDS ON WALL WITH PAINT.>

NO ‘HIGHER BRAIN FUNCTIONS’ …USE YOUR REPTILIAN BRAIN
EAT YOUR MOM’S CORPSE SHE DIED TO PROVIDE YOU WITH SUSTENANCE
PRETEND YOU HAVE JUST AROSE FROM THE SEA
SURVIVE

NO “MULTICELLULAR TRAITS”….. USE YOUR SYMBIOTIC MITOCHONDRIA
REPRODUCE ASEXUALLY, YOU’RE YOUR OWN PARENT
PRETEND IT’S 2BYA
EVOLVE

NO “LIFE.” USE FUNDAMENTAL PHYSICAL FORCES TO FORM SPHERICAL OBJECTS REVOLVING AROUND ONE ANOTHER IN SPACE. 
FUSE HYDROGEN INTO HELIUM USING GRAVITATIONAL PRESSURE TO PRODUCE HEAT AND LIGHT. 
PRETEND IT’S 4.5BYA.
STABILIZE INTO EQUILIBRIA

NO “MATTER”.  EXIST IN THE VOID WITHOUT PURPOSE OR MEANING.
THERE IS NO “YOU”, ONLY THE VAST CONCEPT OF NOTHING.
TIME DOES NOT EXIST.
BE.

probabilmente il miglior post di tutto l’intero tumblr.

    iltriceratopoingiardino:

    coldswarkids:

    edwardspoonhands:

    thelegendofkungjew:

    doxian:

    d-dinosaur:

    rknjl:

    newvagabond:

    NO “TELEPHONES”. TALK TO EACH OTHER. FACE TO FACE ONLY. WRITE A LETTER. SEND A TELEGRAM TO YOUR MOM. PRETEND IT’S 1860. LIVE.

    NO ‘WRITING’… TALK TO EACH OTHER. THROW A ROCK AT YOUR MOM. PRETEND IT’S 10,000 BCE.  LIVE.

    URGGA. ROU GRAAURH. RUH.

    <SMACKS HANDS ON WALL WITH PAINT.>

    NO ‘HIGHER BRAIN FUNCTIONS’ …USE YOUR REPTILIAN BRAIN

    EAT YOUR MOM’S CORPSE SHE DIED TO PROVIDE YOU WITH SUSTENANCE

    PRETEND YOU HAVE JUST AROSE FROM THE SEA

    SURVIVE

    NO “MULTICELLULAR TRAITS”….. USE YOUR SYMBIOTIC MITOCHONDRIA

    REPRODUCE ASEXUALLY, YOU’RE YOUR OWN PARENT

    PRETEND IT’S 2BYA

    EVOLVE

    NO “LIFE.” USE FUNDAMENTAL PHYSICAL FORCES TO FORM SPHERICAL OBJECTS REVOLVING AROUND ONE ANOTHER IN SPACE. 

    FUSE HYDROGEN INTO HELIUM USING GRAVITATIONAL PRESSURE TO PRODUCE HEAT AND LIGHT. 

    PRETEND IT’S 4.5BYA.

    STABILIZE INTO EQUILIBRIA

    NO “MATTER”.  EXIST IN THE VOID WITHOUT PURPOSE OR MEANING.

    THERE IS NO “YOU”, ONLY THE VAST CONCEPT OF NOTHING.

    TIME DOES NOT EXIST.

    BE.

    probabilmente il miglior post di tutto l’intero tumblr.

    (Fonte: agirlandhisplatypus)

     
  9. Notes: 60 / 4 settimane fa  from madonnaliberaprofessionista (originally from paoloxl)

    paoloxl:

    "Il lago che combatte" è la canzone (con il video che potete godervi qui sotto) dedicato alla battaglia per il lago della Snia, su via Prenestina, a Roma, in piena città (tra Torpignattare, Casalbertone e il Pigneto).

    Entro il 14 agosto il sindaco deve decidere se renderlo pubblico, confermando l’esproprio, o farlo tornare in possesso del costruttore Pulcini.

    La presentazione degli autori:

    Questa canzone è un evento speciale dedicato al lago della Snia, il primo lago naturale di Roma, l’unico di acqua risorgiva, un lago nato lì dove c’era la fabbrica della Viscosa, in mezzo ai palazzi di via Prenestina e via Portonaccio, dove i costruttori venti anni fa truccarono le carte, cambiando la destinazione dell’area da non edificabile a edificabile e cercando di realizzare un grande centro commerciale. Ma questa volta i palazzinari di Roma hanno trovato una resistenza inaspettata, la natura si è ribellata, durante gli scavi, quando già erano pronti tre piani sotto il livello della terra e tre piani sopra ecco che le ruspe colpiscono la falda di un fiume sotterraneo, un fiume che porta l’acqua bulicante, famosa a Roma, che dopo una lunga battaglia contro le ruspe riesce a formare un lago di 10.000 metri quadrati con la nascita di migliaia di piante creando un nuovo ecosistema con la presenza di uccelli e animali dell’acqua che diventano il nuovo polmone di una zona ad alta densità di popolazione e altissimo tasso di inquinamento. Tutti gli abitanti dei quartieri intorno alla zona hanno amato subito il lago e ne hanno fatto una battaglia per farlo vivere e diventare pubblico: “Parco subito, lago per tutti e cemento per nessuno!” risuona per le strade ormai da dieci anni.

    lago snia 4Il 14 agosto scade il termine dell’esproprio per realizzare il parco desiderato. Ora il sindaco di Roma Marino deve decidere cosa fare: dare il lago alla città, facendo vincere la Roma viva, naturale e meticcia, la Roma del futuro o ucciderlo per fare posto a 4 grattacieli come vuole il costruttore proprietario della zona. 

     E’ una storia bellissima di resistenza e nuovo ecosistema. Questo lago dobbiamo aiutarlo a vincere perché vogliono rubarcelo, e abbiamo poco tempo.

     lago snia 2Venerdì 25 luglio Assalti Frontali e Il Muro del Canto saranno in concerto al Parco delle Energie all’Ex Snia Viscosa per un concerto al festival Eclettica e lì “Il lago che combatte” sarà cantata per la prima volta dal vivo.


    Il lago che combatte - Testo

     Palazzinaro amaro sei un palazzinaro baro

     per tutto il male fatto a Roma adesso paghi caro

     al funerale del tuo centro commerciale

     è bellissimo vedere il nostro lago naturale

     scava scava scava scava nella notte brava

     hai trovato l’acqua bulicante e 10.000 piante

     l’acqua con le bollicine che non ha mai fine

     scorre sotto le colline come queste rime

     scava scava scava scava e non se l’aspettava

     un lago na-tu-ra-le d’acqua mi-ne-ra-le

     un miracolo… nella metropoli meravigliosa

     lì c’era una fabbrica di finta seta, la Viscosa

     c’era il capitalismo, un’area gigantesca

     ci lavoravano le madri, i padri e a ogni scolaresca

     ognuno che pensava: “Morte tua vita mia!”

    poi ha fallito, hanno tramato ed è arrivato il lago della Snia

     e a me viene da piangere per tutte le magagne

     per questo lago che non ha intorno le montagne

     non è il Turano o il lago di Bolsena

     ha intorno centomila macchine e ognuna dentro ha il suo problema

    In mezzo ai mostri de cemento st’acqua mò riflette er cielo
    È la natura che combatte, e sto quartiere è meno nero
    In mezzo ai mostri de cemento il lago è ‘n sogno che s’avvera
    È la natura che resiste, stanotte Roma è meno nera

     bella torpigna, bella tor-pigna-ttara

     borgata dove il razzista ha la sua bara

     amiamo anche prenestino labicano

     se sei con noi adesso alza la tua mano

     qui l’aria è più dolce da quando è nato il lago

     è non è spuntato dal cappello di un mago

     è il nostro lago, uscito da sottoterra

     e s’è alzata una guerra nella zona della Marannella

     dietro il cancello chiuso c’era un abuso

     avervano cambiato la destinazione d’uso

     scava scava scava nella notte calda

     prendono la falda e in alto la mia banda!

     Tutto il quartiere va al cancello per aprire un varco:

     “Basta con il cancro! Noi vogliamo il parco!”

     “Aprite quest’ingresso sta nascendo un lago!”

     Ma il costruttore zitto, lui faceva il vago

     succhiava con l’idrovora, succhiava l’acqua  

     e la buttava nelle fogne andasse tutto in vacca

     poi è arrivato un acquazzone e non è un segreto

     s’è rotto il collettore e s’è riempito di merda il pigneto

     da allora il lago ha vinto, si è stabilizzato

     ed è il lago è di tutti, non è un lago privato

     ha invaso il cemento armato e ci ha chiesto aiuto

     noi lo abbiamo immaginato, amato e conosciuto

     In mezzo ai mostri de cemento st’acqua mò riflette er cielo

    È la natura che combatte, e sto quartiere è meno nero
    In mezzo ai mostri de cemento il lago è ‘n sogno che s’avvera
    È la natura che resiste, stanotte Roma è meno nera

    E da tutte le finestre di largo preneste

     hanno visto questa scena sotto il cielo celeste

     l’acqua che esce e rigenera l’umanità

     e il sindaco che fa? qui c’è la felicità! 

     di superficie: 10.000 metri quadri

     ma attenti! sono tornati i ladri! gli stessi dei padri

     dei nonni, quelli che cambiano i panni

     e vogliono rubarci il lago da più di dieci anni

     “Esproprio! Esproprio!” per il nostro polmone

     E qui ci siamo tutti “Daje casalbertone!”

      noi abbiamo questo passo, lottiamo dal basso 

     e quale bando? qui ognuno da la vita senza niente in cambio

    tutti alla riva dell’acqua sorgiva

     che sale in superficie e fa Roma più bella e viva

     l’underground ci da buoni amici

    la natura si ribella e a noi ci fa felici

     c’è il cormorano con noi, c’è il martin pescatore

     sta proprio dietro la stazione e porta maggiore

     e piano, piano è nato già un nuovo ecosistema

     c’è un bambino che nell’acqua va in canoa e rema

      In mezzo ai mostri de cemento st’acqua mò riflette er cielo

    È la natura che combatte, e sto quartiere è meno nero
    In mezzo ai mostri de cemento il lago è ‘n sogno che s’avvera
    È la natura che resiste, stanotte Roma è meno nera

  10. Notes: 14 / 4 settimane fa  from kon-igi

    Anonimo ha chiesto: Sei un cazzo di genio

    kon-igi:

    Nel senso arabo del termine cioè grasso, con la barba e pronto a buttartela nel culo appena mi fai la richiesta sbagliata?

avatar_128
 
 
Gli appunti del Gigante...
talpe qui in giro!
Una spiegazione del nome del blog.

Bio
Grande. Molto grande.
Informatico per lavoro, cazzaro per vocazione, gigante per natura.
 
 

Tumblr